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COS'È IL CLAN

Si sono viste biciclette lasciarsi morire sulla tomba del padrone. Man sah Fahrräder, die sich auf dem Grab des Besitzers sterben liessen. On a vu des vélos se laisser mourir sur le tombeau du maître.

domenica 16 ottobre 2011

sabato 15 ottobre 2011

Visione insperata: la Zullo Panta Rei di Marino






































Con brutto tempo e al canto del gallo siamo partiti dalla Piazza Tahrir de' noantri (Loreto), fermati da mille semafori, avvolti nel puzzo dei PM10 più alti del secolo, assordati da moto, spintonati da autobus, accodati dietro ai Tir su stradone poco zitte, per arrivare a Monza dalla parte sbagliata. Stavo per pedalarmene all'indietro. Ma ad attenderci c'era una Zullo, magia di Marino. Bellissima!

giovedì 13 ottobre 2011

martedì 11 ottobre 2011

Anatomia di un Ciclista Lombardo Anonimo (Ohè sun chì)

















  
Ohè sun chì di Enzo Jannacci

Lalala Lalala Laralà Eh!
Lalala Lalala Laralà ... Ohè sun chì
Vignìi giò cun la piena, vignìi giò chì a Milan, chì a Milan
mi g'avevi dü ann forsi tri an apèna....Ohè sun chì
ma quant sun rivàa chì, mi el terun
tegnìi sü 'mè un fagot dal papà
cuntrappes da valis de cartun..pö
pö ho vist i càa tanti càa a ses piàa
i fiulit giugàa tacàa adrèe di tram, su i respingent
dent per dent ho vulü saltà sü cun luur
e da i respingent, cum'è in giostra mi ho vist vulà via la gent
l'era un gran s:ciupàa, l'era un gran scapàa de càa,
de miliun, de felicità... ... ... Ohè, sun chì
vignìi giò cun la piena, vignìi giò 'mè un falket chì a Luret
sì al so l'è un rebelot, la città de Paris l'è un casot
ma anca inscìi, la me pias anca inscìi,
l'è perché la città ghe l'ho dent in di öcc',
de quant s'eri un fiulit e l'ho vista dal tram
tacàa sü el respingent, come in giostra a vulàa
e propi inscì ve la vöri cantàa
ohè, sun chì! L'è chì

















































































   Mario Sironi,
   Il ciclista, 1916-1917.

La maglia di Mario Sironi.





sabato 8 ottobre 2011

Una breve e dura salita verso l'eremo di San Genesio. Da lì a Campsirago.

Lo sterrato visto di spalle


L'eremo di san Genesio

Lecco in basso, il Resegone sullo sfondo


Campsirago. Vista sulla Pianura padana 

Acciaio Nishiki, titanio Serotta
Il posteriore Nishiki



























































Il percorso da Milano.
Altre notizie.
La salita, da Santa Maria Hoè a San Genesio.

mercoledì 5 ottobre 2011

Il Clan si riunisce per la prima Eroica di gruppo (Partenza 6.00 am/Arrivo 20.35 pm. 205 km, 115 km di strade sterrate, 4000 m dislivello)
























L'apparizione di Marcel D.






di G, recupero e ripubblico,
Allora, brevemente, le mie considerazioni sull’Eroica:
1) ho lavato la mia maglia (lana) e quella di lecoq (cotone). la prima si è asciugata in un terzo del tempo.
2) cambiare un tubolare al buio è più facile che cambiare una camera d’aria alla luce del sole.
3) Emanuele è stato un ottimo meccanico, la sensazione che ho avuto è che non facesse una gentilezza a me ma che proprio non ce la facesse a sopportare la vista di una bici mal manutenuta. questo sottolinea ancor di più la sua passione per il mezzo. (ho un debito di riconoscenza e uno in denaro).
4) l’alba è un momento meraviglioso per pedalare, e vale la pena pedalare il resto della giornata perché di sera è ancora più bello.
5) un tubolare non è mai abbastanza largo.
6) quando stai pedalando da ore anche scendere dalla bici e farsi una passeggiata di qualche centinaio di metri può essere una bella idea, soprattutto di fronte a certe pendenze.
7) non ero lento, volevo restare solo e fermarmi poco ai ristori devo comprare una luce molto potente.
9) le discese sono ardite come diceva Battisti.
10) mentre cambiavo il tubolare uno si è rotto una spalla. meglio bucare.
11) per due giorni non ho sentito alcun dolore. probabilmente perché, anche in stato di veglia stavo ancora dormendo.
12) sono pieno d’orgoglio per aver fatto la 205, ma mi sento anche un po’ scemo.
13) in una riunione di fanatici di star trek ci sono meno casi umani che al mercatino dell’eroica. prendere consapevolezza di essere uno di loro mi ha preoccupato, ma non troppo.
14) dopo l’eroica non farò l’epica primo perché oramai se non si superano i 180 km non mi muovo più. poi perché non me la sento di beccare una denuncia per abbandono del tetto coniugale. (va bene la bici ma a un certo punto bisogna smontare)
15) la tendenza a misurare chi ce l’ha più lungo fa dimenticare che è più importante capire chi gode di più. (gode di più chi non perde tempo a misurarselo, tanto non è che poi ti si allunga)
16) pane vino e zucchero è una gran ricetta.
17) peccato aver superato quei due prima di Gaiole, ci tenevo ad arrivare ultimo.
18) tutto questo per una bottiglia di vino e una mattonella?
19) un po’ il Morazzoni mi è mancato. (ho visto una colnago credo della mia misura, in vendita, meravigliosa, ho il numero di telefono. mi serve la tua consulenza).
20) quando ci iscriviamo per l’anno prossimo?


Il giorno dopo.